La sensazione di avere capelli sempre secchi, difficili da disciplinare e che sembrano assorbire qualsiasi prodotto senza ottenere risultati duraturi potrebbe dipendere dalla loro porosità. I capelli porosi sono caratterizzati da una cuticola più aperta del normale, una condizione che permette all’acqua e ai trattamenti di penetrare facilmente nel fusto, ma che rende altrettanto semplice la perdita di idratazione. Il risultato è una chioma opaca, fragile e incline al crespo. Comprendere il livello di porosità rappresenta il primo passo per scegliere prodotti e gesti realmente efficaci, evitando trattamenti inutili o addirittura controproducenti. Una routine personalizzata, infatti, può contribuire a migliorare sensibilmente l’aspetto della fibra capillare e a restituire morbidezza nel tempo.
Che cosa significa avere capelli porosi
La porosità dei capelli indica la capacità del fusto di assorbire e trattenere acqua, sostanze idratanti e nutrienti. Questa caratteristica dipende principalmente dallo stato della cuticola, lo strato più esterno del capello formato da piccole scaglie sovrapposte.
Quando la cuticola è compatta, il capello lascia entrare lentamente l’umidità ma riesce a trattenerla più a lungo. Al contrario, quando le scaglie risultano sollevate o danneggiate, l’acqua entra rapidamente ma viene dispersa con la stessa facilità. È proprio questa la condizione tipica dei capelli porosi.
La porosità può essere influenzata dalla genetica, ma molto spesso aumenta in seguito a trattamenti chimici frequenti, decolorazioni, colorazioni ripetute, utilizzo costante di piastre e arricciacapelli oppure esposizione prolungata al sole e agli agenti atmosferici. Anche l’impiego di detergenti troppo aggressivi può compromettere gradualmente la naturale barriera protettiva del capello.
Secondo gli esperti, conoscere il proprio livello di porosità permette di costruire una hair care più mirata, scegliendo ingredienti e prodotti in grado di rispondere alle reali esigenze della chioma. Le indicazioni sulla relazione tra struttura della cuticola e assorbimento dell’umidità sono ampiamente condivise in ambito dermatologico e cosmetologico. Per approfondire è possibile consultare l’articolo della Gazzetta dello Sport – Salute.
Come riconoscere i capelli porosi
Non sempre è necessario rivolgersi a uno specialista per capire se la propria chioma presenta un’elevata porosità. Alcuni segnali sono facilmente osservabili nella quotidianità.
Tra i più comuni ci sono:
- capelli crespi e secchi, soprattutto sulle lunghezze;
- punte fragili e soggette a doppie punte;
- capelli che si bagnano molto velocemente ma si asciugano in tempi ridotti;
- difficoltà nel mantenere piega e definizione;
- tendenza ad assorbire rapidamente maschere e balsami senza una sensazione di nutrimento duraturo;
- opacità e perdita di elasticità.
Naturalmente questi segnali non rappresentano una diagnosi assoluta, ma costituiscono un buon punto di partenza per osservare il comportamento della propria chioma.
Il test della porosità dei capelli: funziona davvero?
Il più conosciuto test porosità capelli è quello del bicchiere d’acqua. Consiste nell’immergere un capello perfettamente pulito all’interno di un recipiente con acqua a temperatura ambiente e osservare il suo comportamento dopo alcuni minuti.
Se il capello tende ad affondare rapidamente potrebbe presentare una porosità elevata, mentre se rimane in superficie potrebbe avere una porosità più bassa.
Questo test, tuttavia, viene spesso interpretato come una prova scientifica quando in realtà rappresenta soltanto un’indicazione orientativa. La presenza di residui cosmetici, oli o siliconi può infatti alterarne il risultato. Molti professionisti consigliano quindi di valutare soprattutto il comportamento quotidiano della chioma: tempi di asciugatura, capacità di mantenere l’idratazione e risposta ai trattamenti risultano spesso indicatori più affidabili.
Perché i capelli porosi tendono a diventare secchi e crespi
La spiegazione è piuttosto semplice. Una cuticola aperta rende il capello vulnerabile alle variazioni di umidità dell’ambiente. Quando l’aria è molto umida, il fusto assorbe rapidamente l’acqua, aumentando il volume e il crespo. In condizioni di clima secco, invece, perde facilmente l’umidità interna, accentuando la sensazione di rigidità.
È proprio questo continuo scambio con l’ambiente che rende i capelli porosi più difficili da gestire rispetto a una chioma con cuticole ben sigillate.
Inoltre, una superficie meno uniforme riflette anche meno luce, motivo per cui questi capelli appaiono spesso spenti e privi di luminosità.
La migliore routine per capelli porosi
Una buona routine per i capelli porosi non deve necessariamente prevedere molti prodotti. Più che la quantità, conta la scelta di formule adatte e la costanza nell’applicazione.
Lo scopo principale è duplice: mantenere il giusto livello di idratazione e limitare la dispersione dell’acqua già presente nel capello.
Una routine equilibrata può prevedere questi passaggi:
| Fase | Cosa fare |
| Detersione | Utilizzare uno shampoo delicato, evitando lavaggi troppo aggressivi. |
| Balsamo | Applicarlo sempre sulle lunghezze per favorire morbidezza e districabilità. |
| Maschera | Effettuare un trattamento nutriente una o due volte alla settimana. |
| Leave-in | Applicare un prodotto senza risciacquo per mantenere più a lungo l’idratazione. |
| Protezione | Usare sempre un termoprotettore prima del phon o della piastra. |
| Sigillatura | Terminare con poche gocce di olio leggero sulle punte per limitare la perdita di umidità. |
La costanza è fondamentale. I risultati non arrivano dopo una singola applicazione ma attraverso una cura continua che permetta al capello di mantenere un migliore equilibrio idrico.
Gli ingredienti più utili per migliorare la morbidezza
Nella scelta dei prodotti conviene prestare attenzione anche all’INCI e non soltanto alle promesse riportate in etichetta.
Tra gli ingredienti maggiormente utilizzati per migliorare l’aspetto dei capelli porosi si trovano:
- glicerina, utile per richiamare umidità;
- pantenolo, noto per l’azione idratante;
- aloe vera, apprezzata per la sua leggerezza;
- ceramidi, che contribuiscono a rafforzare la barriera della fibra;
- proteine idrolizzate, come cheratina o proteine del grano, che possono migliorare temporaneamente la compattezza della cuticola;
- oli vegetali leggeri, come jojoba o argan, impiegati per ridurre la dispersione dell’acqua.
Le proteine meritano un piccolo approfondimento. Pur essendo molto utili nei capelli particolarmente danneggiati, un utilizzo eccessivo potrebbe rendere alcune chiome più rigide. Per questo motivo è consigliabile alternare prodotti ricchi di proteine a trattamenti prevalentemente idratanti.
Gli errori che peggiorano la porosità

Anche la migliore hair care rischia di perdere efficacia se accompagnata da abitudini scorrette.
Tra gli errori più frequenti rientrano l’utilizzo quotidiano della piastra ad alte temperature, lavaggi troppo frequenti con shampoo aggressivi, decolorazioni ripetute senza adeguati trattamenti ricostituenti e asciugature molto energiche con l’asciugamano.
Anche spazzolare i capelli quando sono completamente asciutti, soprattutto se ricci o mossi, può aumentare il rischio di rotture e favorire il crespo.
Piccoli accorgimenti quotidiani, come utilizzare una federa in raso o seta, tamponare delicatamente i capelli invece di strofinarli e limitare il calore diretto, possono fare una differenza significativa nel lungo periodo.
Quando rivolgersi a un professionista
Se nonostante una corretta routine per capelli porosi la chioma continua a spezzarsi facilmente, perde consistenza oppure presenta un deterioramento improvviso, è consigliabile richiedere il parere di un dermatologo o di un tricologo.
In alcuni casi, infatti, fragilità e secchezza possono essere influenzate anche da fattori interni come carenze nutrizionali, alterazioni ormonali o particolari condizioni del cuoio capelluto.
La scelta dei cosmetici resta importante, ma non può sostituire una valutazione specialistica quando il problema persiste nel tempo.
Prendersi cura della propria chioma significa imparare a osservarla prima ancora di acquistare nuovi prodotti. Capire come reagisce all’acqua, al calore e ai trattamenti permette di costruire una routine realmente personalizzata. I capelli porosi possono tornare progressivamente più morbidi, elastici e luminosi attraverso una combinazione di detersione delicata, idratazione costante e protezione quotidiana. Non esistono soluzioni miracolose, ma una cura coerente e adattata alle caratteristiche della fibra capillare rappresenta il modo più efficace per valorizzarne l’aspetto nel tempo. Ulteriori approfondimenti sulla gestione della porosità e sulla scelta dei trattamenti sono disponibili anche nell’articolo pubblicato da Grazia
FAQ – Domande frequenti sui capelli porosi
Come faccio a capire se ho i capelli porosi?
I segnali più comuni sono capelli che si seccano facilmente, tendono al crespo, assorbono rapidamente acqua e prodotti ma perdono presto l’idratazione. Il cosiddetto test del bicchiere può dare un’indicazione, ma è più affidabile osservare il comportamento della chioma nel tempo e, in caso di dubbi, chiedere il parere di un parrucchiere o di un tricologo.
I capelli porosi possono tornare normali?
La porosità elevata causata da trattamenti chimici o calore può essere migliorata con una routine costante, anche se il capello già danneggiato non si rigenera completamente. Idratazione, prodotti ristrutturanti e tagli regolari aiutano a rendere la chioma più morbida, resistente e disciplinata.
Quali prodotti sono più indicati per i capelli porosi?
In genere funzionano meglio shampoo delicati, balsami ricchi di agenti idratanti, maschere nutrienti e prodotti leave-in che aiutano a trattenere l’umidità. Anche un termoprotettore è importante se si utilizzano phon, piastre o ferri, per evitare che la porosità aumenti ulteriormente.
Perché i capelli porosi sono sempre crespi anche dopo la piega?
La cuticola più aperta rende il capello molto sensibile all’umidità presente nell’aria. Di conseguenza assorbe facilmente l’acqua dall’ambiente, perde definizione e tende a gonfiarsi. Sigillare le lunghezze con un siero o un olio leggero può contribuire a limitare questo effetto.
È meglio usare prodotti con proteine o solo trattamenti idratanti?
Dipende dalle condizioni della chioma. Se i capelli sono molto danneggiati, le proteine possono aiutare a rinforzare temporaneamente la fibra. Tuttavia non dovrebbero essere utilizzate in eccesso: alternarle a trattamenti idratanti permette di mantenere un buon equilibrio tra nutrimento, elasticità e morbidezza.






