La terza giornata di Serie A comincia a delineare qualcosa di più di una semplice graduatoria provvisoria. Serie A risultati 5 settembre 2026 raccontano infatti di un’Inter capace di ribaltare una partita che sembrava compromessa, di una Roma che trova ancora una volta il modo di spuntarla nel finale e di un Torino che espugna Firenze lasciando la Fiorentina sola in fondo alla classifica. Tre partite, tre storie molto diverse. E forse è proprio questo l’aspetto più interessante: dopo appena tre giornate, alcune squadre iniziano già a mostrare un’identità precisa, mentre altre devono ancora trovarla. I risultati, per ora, premiano soprattutto chi non smette di crederci.
Fiorentina-Torino 1-2: perché la vittoria granata pesa
Fiorentina Torino 1-2 è probabilmente il risultato più pesante della giornata per ciò che lascia in eredità alle due squadre. Il Torino arrivava al Franchi con due sconfitte consecutive e la necessità di muovere finalmente la classifica. La Fiorentina, invece, cercava una risposta dopo i ko contro Roma e Frosinone.
Per oltre un’ora la partita è rimasta dentro una dimensione nervosa, quasi condizionata dalla paura di perdere. Poi Pellegrino ha portato avanti i viola al 47′, dando l’impressione che la squadra di Fabio Grosso potesse finalmente cambiare direzione. Non è andata così.
Il Torino ha reagito. Mandragora, ex della partita, ha trovato il pareggio al 73′, prima del sorpasso firmato Adams all’82′. Una rimonta che vale i primi tre punti del campionato e che, soprattutto, può cambiare il clima intorno alla squadra di Ignazio Abate.
La situazione della Fiorentina, invece, è molto più delicata. Tre partite, tre sconfitte, nove gol incassati e una sola rete realizzata. Numeri che non lasciano molto spazio alle interpretazioni. La prestazione del Franchi ha mostrato fragilità e poca continuità, al punto che la posizione di Grosso è già diventata un tema concreto.
È presto per parlare di verdetti, naturalmente. Ma quando una squadra parte così male, il problema non è soltanto la classifica. È la fiducia.
Inter-Napoli 3-2: la rimonta che cambia la lettura della partita
Il risultato che più farà discutere è senza dubbio Inter Napoli 3-2. Non tanto per il punteggio finale, quanto per il modo in cui è maturato.
Il Napoli aveva avuto il merito di portarsi sul 2-0 nella ripresa, prima con Politano e poi con Hojlund. L’Inter sembrava improvvisamente davanti a una delle prime vere difficoltà della stagione. Invece ha reagito con una personalità che pesa, soprattutto in una sfida contro una diretta concorrente.
Lautaro Martinez ha accorciato le distanze e poi ha completato la rimonta con la seconda rete personale. In mezzo, il gol di Thuram ha ribaltato definitivamente l’inerzia della gara. Il 3-2 finale è arrivato allo scadere, in una serata che ha restituito alla squadra di Cristian Chivu il volto combattivo che spesso si associa all’Inter.
Qui sta il punto. Se si guarda soltanto al risultato, si potrebbe parlare dell’ennesima vittoria dell’Inter. Ma la partita racconta qualcosa di più: i nerazzurri hanno saputo reagire a un momento complicato senza disunirsi.
Il Napoli, invece, torna a casa con una sconfitta difficile da digerire ma non necessariamente con una prestazione da cancellare. Per larghi tratti gli azzurri hanno giocato alla pari, riuscendo anche a mettere in seria difficoltà la squadra di casa. Gli errori commessi nella gestione del vantaggio, però, sono costati carissimo.
È uno di quei risultati che a settembre vale tre punti, ma che a maggio potrebbe essere ricordato anche per altri motivi.
Roma-Atalanta 2-1: la Roma non molla mai
Se l’Inter ha ribaltato il Napoli, la Roma ha fatto qualcosa di simile contro l’Atalanta. Roma Atalanta 2-1 premia i giallorossi dopo una partita rimasta in equilibrio fino alla fase conclusiva.
L’Atalanta ha trovato il vantaggio con Ederson all’inizio della ripresa, dopo un primo tempo nel quale la Roma aveva costruito diverse situazioni interessanti senza riuscire a concretizzarle. La squadra di Sarri sembrava aver trovato il modo di portare a casa una partita complicata.
Poi, però, l’Olimpico ha cambiato ritmo.
Hermoso ha trovato il pareggio e Soulé ha completato la rimonta nel recupero, regalando alla Roma un successo che porta la squadra a punteggio pieno dopo tre giornate.
È un dato che dice molto del momento giallorosso. La Roma non sta necessariamente dominando ogni partita, ma sta dimostrando di avere una capacità di resistenza notevole. Anche quando il gioco non scorre come dovrebbe, resta dentro la gara.
Per una squadra che vuole inserirsi stabilmente nelle zone alte, non è una qualità secondaria. Le stagioni lunghe si costruiscono anche così: vincendo partite che sembravano destinate a finire diversamente.
Cosa dicono gli anticipi della classifica di Serie A
Dopo il successo dell’Inter e quello della Roma, la parte alta della classifica prende una fisionomia interessante. I giallorossi e i nerazzurri sono entrambe a 9 punti, mentre il Como, grazie al 4-1 ottenuto venerdì sul campo del Genoa, segue a quota 7. Milan, Juventus, Lazio e Atalanta sono ferme a 6 punti, anche se diverse squadre devono ancora completare la terza giornata.
La classifica Serie A dopo gli anticipi dice quindi che due delle squadre più attese hanno già preso un piccolo margine, ma non autorizza ancora a parlare di fuga. Siamo soltanto all’inizio.
Più interessante, semmai, è guardare la parte bassa. La Fiorentina resta a zero insieme a diverse squadre che devono ancora scendere in campo, mentre il Torino si sblocca proprio nello scontro diretto del Franchi.
Il quadro degli anticipi di Serie A è dunque piuttosto vario: Inter e Roma confermano il percorso netto, il Como continua a sorprendere, il Torino ritrova ossigeno e il Napoli incassa il secondo ko consecutivo.
Per consultare il quadro aggiornato delle partite e della graduatoria, il calendario della stagione conferma anche la distribuzione delle gare della terza giornata. Il calendario aggiornato della Serie A 2026/27 su La Repubblica
Serie A, cosa aspettarsi dalle prossime partite
La terza giornata non è ancora finita. Domenica arriveranno altri quattro incontri, tra cui Juventus-Milan, mentre lunedì toccherà a Cagliari-Lecce e Udinese-Lazio. È soprattutto la sfida dello Stadium a poter modificare ulteriormente gli equilibri nelle zone alte.
La Juventus arriva all’appuntamento con sei punti, frutto delle vittorie contro Frosinone e Parma. Il Milan ha lo stesso bottino dopo aver battuto Torino e Venezia. Sarà quindi un confronto diretto già significativo, pur con tutte le cautele del caso.
I risultati di Serie A di sabato 5 settembre hanno intanto lasciato una certezza: le squadre che puntano alle posizioni di vertice non sembrano intenzionate a concedere molto. Inter e Roma hanno nove punti, entrambe hanno dovuto rimontare e hanno dimostrato una tenuta mentale importante.
Il resto del turno servirà a capire se questo equilibrio sarà confermato o se emergeranno nuove protagoniste.
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La fotografia degli anticipi di ieri 5 settembre 2026, dunque, è abbastanza chiara: Inter e Roma volano, il Torino respira, il Napoli rallenta e la Fiorentina entra in una fase che può diventare rapidamente molto complicata.
La sensazione è che questi risultati valgano più dei semplici tre punti. Non perché la classifica abbia già assunto un valore definitivo, ma perché alcune squadre hanno mostrato una reazione che potrebbe accompagnarle per mesi. L’Inter ha dimostrato carattere, la Roma una notevole ostinazione, il Torino ha ritrovato fiducia proprio nel momento più delicato. Al contrario, la Fiorentina dovrà trovare risposte rapidamente. È ancora presto per parlare di crisi definitive o di corsa scudetto, ma il campionato ha già cominciato a mandare segnali. E conviene ascoltarli.






