Gengive infiammate e arrossate in primo piano con denti visibili

Quando le gengive sono gonfie, arrossate o sanguinano, il pensiero corre spesso ai rimedi che abbiamo già in casa. Il bicarbonato di sodio è uno di questi: costa poco, è conosciuto da tutti e da anni viene suggerito come soluzione naturale per diversi piccoli disturbi della bocca. Ma funziona davvero?

La risposta, a mio avviso, va data senza semplificazioni: il bicarbonato può avere un ruolo nell’igiene orale, ma non è corretto considerarlo una cura universale per le gengive infiammate. Le prove scientifiche più interessanti riguardano soprattutto dentifrici formulati con bicarbonato, mentre sono molto meno solide quando si parla del classico rimedio fai da te preparato in casa.

E questa differenza cambia parecchio le cose.

Perché le gengive si infiammano

La gengivite è generalmente legata all’accumulo di placca batterica lungo il margine gengivale. Quando la placca non viene rimossa in modo efficace, le gengive possono diventare rosse, gonfie e sanguinare durante lo spazzolamento. Anche alcuni farmaci, variazioni ormonali, alcune malattie e altre condizioni possono favorire o aggravare l’infiammazione.
Il sanguinamento, quindi, non dovrebbe essere liquidato semplicemente come un fastidio passeggero. Può essere il primo segnale che qualcosa non va nell’igiene orale o, in alcuni casi, che è necessario un controllo più approfondito.

La gengivite, se affrontata correttamente, è reversibile. La situazione è diversa quando l’infiammazione coinvolge i tessuti profondi che sostengono il dente: in quel caso si entra nel campo della parodontite, che richiede una valutazione odontoiatrica.

Bicarbonato per gengive infiammate: cosa sappiamo davvero

Le ricerche sul bicarbonato di sodio non sono tutte uguali. Alcuni studi clinici hanno osservato effetti favorevoli utilizzando dentifrici contenenti concentrazioni elevate di bicarbonato, soprattutto sulla quantità di placca e sul sanguinamento gengivale.

Una revisione sistematica pubblicata sull’International Journal of Dental Hygiene ha analizzato 21 pubblicazioni e oltre 2.500 partecipanti. I risultati suggerivano un possibile vantaggio del dentifricio con bicarbonato nella rimozione della placca e una piccola riduzione del sanguinamento, ma gli autori sottolineavano anche l’eterogeneità degli studi e la necessità di interpretare i risultati con prudenza.

Una successiva revisione sistematica con meta-analisi, pubblicata nel 2022, ha invece rilevato miglioramenti significativi di alcuni parametri di salute gengivale nei soggetti con gengivite che utilizzavano un dentifricio contenente il 67% di bicarbonato di sodio.

Questo non significa, però, che prendere il bicarbonato dalla dispensa e utilizzarlo direttamente sulle gengive produca lo stesso effetto. Il dentifricio è un prodotto formulato per essere utilizzato con lo spazzolino e contiene anche altri componenti. Non è semplicemente bicarbonato.

E gli sciacqui con bicarbonato?

Bicarbonato, spazzolino e acqua per l’igiene orale e le gengive

Qui è opportuno essere ancora più prudenti.

Gli sciacqui con bicarbonato vengono spesso descritti online come un rimedio naturale contro arrossamento, cattivo odore e infiammazione. Il problema è che non bisogna confondere la plausibilità teorica con una terapia dimostrata.

Non esistono, infatti, evidenze sufficienti per affermare che un semplice risciacquo domestico con acqua e bicarbonato possa curare una gengivite. Né avrebbe senso utilizzarlo per rimandare una visita quando il sanguinamento è frequente o persistente.

Il rischio del fai da te, in questi casi, è soprattutto quello di concentrarsi sul sintomo e trascurare la causa. Se c’è tartaro, per esempio, nessun risciacquo casalingo può sostituire la sua rimozione professionale.

Parodontite e bicarbonato: attenzione a non confondere i problemi

La ricerca sul bicarbonato può essere interessante per il controllo della placca e alcuni parametri della gengivite, ma non autorizza a considerarlo un trattamento della parodontite.

Nel caso di parodontite e bicarbonato, la questione è ancora più delicata: la parodontite coinvolge i tessuti di sostegno del dente e può essere associata a tasche parodontali, recessioni e mobilità dentale. La diagnosi richiede una valutazione clinica, che può comprendere il sondaggio parodontale e, quando indicato, esami radiografici.

La Società Italiana di Parodontologia e Implantologia sottolinea proprio l’importanza della diagnosi professionale e distingue nettamente la gengivite, che interessa la gengiva, dalla parodontite, nella quale viene coinvolto anche il tessuto di supporto.

Se le gengive sanguinano, cosa conviene fare?

In presenza di una lieve infiammazione, la prima cosa da rivedere è spesso la qualità dell’igiene quotidiana. Uno spazzolino morbido, una tecnica di spazzolamento corretta e la pulizia degli spazi interdentali sono molto più importanti della ricerca del rimedio naturale perfetto.

Anche questo è un aspetto che viene talvolta sottovalutato: quando le gengive sanguinano, alcune persone tendono a spazzolare meno perché temono di irritarle ulteriormente. Ma interrompere la pulizia può favorire l’accumulo di placca e mantenere il problema.

Se il sanguinamento continua, se le gengive sono molto gonfie o doloranti, compare pus, l’alito cattivo persiste oppure un dente diventa mobile, è invece opportuno rivolgersi al dentista. Lo stesso vale quando l’infiammazione interessa sempre la stessa zona o non migliora nonostante una corretta igiene.

Humanitas ricorda che arrossamento, gonfiore e sanguinamento possono avere cause diverse e che è importante individuarle prima di scegliere un trattamento.

Quindi il bicarbonato funziona oppure no?

La risposta più corretta è: può contribuire all’igiene orale quando fa parte di un dentifricio adeguatamente formulato, ma non ci sono basi sufficienti per presentare il bicarbonato domestico come cura delle gengive infiammate.

Per questo, quando si cercano informazioni su gengive infiammate rimedi naturali bicarbonato, è bene evitare le solite promesse del tipo “basta uno sciacquo e passa tutto”. La salute delle gengive è meno spettacolare, ma anche più concreta: rimozione della placca, pulizia professionale quando serve, controllo dei fattori di rischio e diagnosi se i sintomi persistono.

Il bicarbonato può avere il suo posto, ma non deve diventare una scorciatoia.

E forse è proprio questa la parte più utile da ricordare: un rimedio casalingo può dare una sensazione di sollievo, ma non necessariamente risolve ciò che sta provocando l’infiammazione. Quando le gengive continuano a sanguinare, è il momento di smettere di cercare soluzioni nella credenza della cucina e farle controllare.

Gengive infiammate e bicarbonato: domande frequenti

Il bicarbonato fa passare le gengive infiammate?
Il bicarbonato non è una cura per la gengivite. Alcune ricerche hanno rilevato benefici nell’uso di dentifrici formulati con bicarbonato sulla placca e sul sanguinamento, ma questo non significa che il bicarbonato puro possa sostituire l’igiene orale o le cure del dentista.
Si possono fare sciacqui con bicarbonato per le gengive?
Gli sciacqui con bicarbonato sono un rimedio casalingo molto diffuso, ma le prove sulla loro efficacia contro la gengivite sono limitate. Se le gengive sanguinano o restano gonfie, è più importante capire la causa invece di affidarsi soltanto a un risciacquo.
Il bicarbonato può danneggiare denti e gengive?
Un uso improprio, soprattutto strofinando bicarbonato puro con forza sui denti, può irritare i tessuti. Per questo è preferibile utilizzare prodotti per l’igiene orale formulati e testati, evitando preparazioni fai da te aggressive o usate troppo frequentemente.
Il bicarbonato è utile anche in caso di parodontite?
No, non va considerato un trattamento della parodontite. La malattia parodontale richiede una valutazione odontoiatrica e, quando necessario, un trattamento professionale. Un rimedio casalingo non può eliminare tartaro o infezione presente sotto il margine gengivale.
Se le gengive sanguinano, posso provare il bicarbonato prima di andare dal dentista?
Un lieve sanguinamento può essere legato alla presenza di placca e a un’igiene orale non ottimale, ma se il problema continua è consigliabile un controllo. Il bicarbonato non dovrebbe servire a rimandare una visita, soprattutto in presenza di gonfiore, dolore, pus o denti che si muovono.

 

Autore

  • Roberto De Giorgio

    Editore di Altri Mondi News, ho dato vita a questo progetto con il desiderio di offrire ai lettori un punto di vista diverso sulle notizie del giorno e sugli aspetti della vita quotidiana.

    L'obiettivo è raccontare temi e attualità con uno sguardo curioso e indipendente, offrendo spunti di riflessione che possano essere utili e, perché no, contribuire ad aprire nuove prospettive.

Di Roberto De Giorgio

Editore di Altri Mondi News, ho dato vita a questo progetto con il desiderio di offrire ai lettori un punto di vista diverso sulle notizie del giorno e sugli aspetti della vita quotidiana. L'obiettivo è raccontare temi e attualità con uno sguardo curioso e indipendente, offrendo spunti di riflessione che possano essere utili e, perché no, contribuire ad aprire nuove prospettive.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *